ZIM Integrated Shipping Services ha annunciato che pubblicherà i risultati finanziari del secondo trimestre 2025 mercoledì 20 agosto, prima dell’apertura dei mercati. Si tratta di una trimestrale particolarmente attesa dagli investitori, considerando la volatilità che ha caratterizzato il settore container negli ultimi mesi e le dinamiche contrastanti che stanno emergendo sul fronte delle tariffe di nolo.
La mia attenzione si concentra principalmente su come la compagnia israeliana stia navigando l’attuale fase di mercato, caratterizzata da segnali contrastanti tra volumi in crescita e pressioni sui prezzi spot che hanno iniziato a manifestarsi nella seconda parte del trimestre.
Il Contesto di Mercato nel Secondo Trimestre
Il secondo trimestre 2025 ha rappresentato un periodo di transizione per il settore container. Dopo i picchi di tariffe registrati tra fine 2024 e inizio 2025, alimentati dalle tensioni nel Mar Rosso e dalle deviazioni via Capo di Buona Speranza, ho osservato un graduale raffreddamento delle tariffe spot a partire da maggio. Gli indici SCFI e FBX hanno mostrato una correzione nell’ordine del quindici-venti percento rispetto ai massimi di marzo, pur rimanendo su livelli significativamente superiori alla media storica pre-crisi.
ZIM, con la sua esposizione prevalente alle rotte trans-Pacifico e trans-Atlantico, dovrebbe aver beneficiato ancora di tariffe contrattuali elevate stipulate nei mesi precedenti. La mia stima è che il freight rate medio realizzato dalla compagnia nel trimestre si sia mantenuto su livelli robusti, probabilmente nell’ordine dei 2.800-3.200 dollari per TEU, ben superiori ai circa 1.500 dollari del secondo trimestre 2024.
Cosa Mi Aspetto dai Numeri Finanziari
Sul fronte dei ricavi, la mia proiezione indica un fatturato trimestrale compreso tra 2,1 e 2,4 miliardi di dollari, in crescita significativa rispetto agli 1,6 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Questa espansione deriverebbe sia dall’aumento dei volumi trasportati, che stimo in crescita del dieci-dodici percento anno su anno, sia dall’incremento delle tariffe medie realizzate.
L’EBITDA adjusted dovrebbe posizionarsi in un range tra 850 milioni e 1,1 miliardi di dollari, con margini operativi che ritengo possano attestarsi tra il quaranta e il quarantacinque percento. Si tratterebbe di livelli eccezionali, sebbene inferiori ai picchi del 2021-2022, riflettendo un contesto di mercato ancora favorevole ma non più eccezionale come nei trimestri precedenti.
Particolare attenzione riservo alla generazione di cassa operativa. ZIM ha storicamente dimostrato un’elevata capacità di conversione dell’EBITDA in free cash flow, e mi aspetto che questo trimestre confermi tale caratteristica con una generazione di cassa nell’ordine dei 600-800 milioni di dollari.
Le Implicazioni per la Politica dei Dividendi
La questione centrale per gli investitori value come me rimane la sostenibilità della politica di distribuzione dei dividendi. ZIM ha adottato una strategia di restituzione del capitale particolarmente aggressiva, distribuendo sostanzialmente tutto il free cash flow generato. Con i risultati del secondo trimestre, la compagnia potrebbe annunciare un dividendo trimestrale nell’ordine dei 2,00-2,50 dollari per azione, portando il dividend yield annualizzato su livelli ancora attraenti rispetto alla quotazione attuale.
Tuttavia, osservo con attenzione l’evoluzione delle prospettive per la seconda metà dell’anno. Il graduale allentamento delle tariffe spot potrebbe riflettersi nei contratti del terzo e quarto trimestre, potenzialmente comprimendo la redditività nella seconda parte del 2025. Questo scenario renderebbe più difficile mantenere gli attuali livelli di distribuzione nei trimestri successivi.
La Mia View sulla Situazione
Ritengo che i risultati del secondo trimestre confermeranno la solidità operativa di ZIM in un contesto di mercato ancora favorevole, sebbene in graduale normalizzazione. La mia preoccupazione principale riguarda il posizionamento della compagnia per il 2026, quando il mercato potrebbe trovarsi ad affrontare un eccesso di capacità derivante dalle numerose consegne di nuove navi programmate.
Dal punto di vista valutativo, considero ZIM ancora interessante per investitori con orizzonte di breve-medio termine che cercano rendimenti elevati attraverso i dividendi. Tuttavia, mantengo un approccio selettivo, preferendo costruire posizioni gradualmente e sfruttando eventuali debolezze di mercato post-pubblicazione dei risultati, qualora il guidance per i trimestri successivi dovesse deludere le aspettative. La chiave sarà comprendere come il management intende bilanciare la restituzione di capitale con la necessità di mantenere flessibilità finanziaria in vista di un potenziale deterioramento del ciclo.